Société Biblique de Genève

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Nuova Riveduta 1994

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La preparazione della “Nuova Riveduta” ha richiesto circa vent’anni di lavoro. Il risultato è un testo biblico accessibile, scorrevole e fedele. Data l’importanza morale e spirituale di una iniziativa editoriale come questa, molti si chiederanno: Quali sono le motivazioni che hanno spinto gli Editori a questa iniziativa e quali le procedure seguite?

Un po’ di storia

Quando si parla della Bibbia bisognerebbe ritracciare la storia di tutte le edizioni e traduzioni che, in Italia, sono state fatte nel corso dei secoli (Malermi 1471, Brucioli 1532) per dare questo libro al nostro popolo. Ma questo esula dagli obiettivi di questa presentazione, che desidera soprattutto dar conto delle ragioni che hanno incoraggiato e dato luogo alla pre revisione. Nel mondo evangelico, fino a qualche anno fa, erano in uso due edizioni della Bibbia: la Diodatina e la Riveduta. Come è noto, il linguaggio e il modo di esprimersi subiscono continui cambiamenti. Con il passare del tempo le parole assumono nuovi significati e alcuni concetti vengono espressi in maniera più diretta o semplificata. Altre parole cadono in disuso e restano incomprensibili per la maggioranza. Perciò l’esigenza di esprimersi in modo corretto nella lingua adoperata tutti i giorni è un’operazione che riguarda anche la Bibbia. Giustamente è stato detto che il testo biblico dovrebbe, a questo riguardo, essere riveduto a ogni generazione per offrire al lettore una parola chiara e un messaggio che non si nasconda dietro ad arcaismi, circonlocuzioni superate, toscanismi ecc. Sia la Diodatina che la Riveduta in uso presso i credenti evangelici presentavano quindi questa necessità di svecchiamento del linguaggio. Fu così che nell’ottobre del 1974 la Società Biblica di Ginevra, presente in Italia con un’edizione della Bibbia “Riveduta”, prese la decisione di iniziare un lavoro di revisione della stessa.

Per una maggiore comprensione della situazione, a questo punto corre l’obbligo di fare una precisazione concernente la “Riveduta”, talvolta erroneamente chiamata “versione Luzzi” perché sul frontespizio reca l’iscrizione: “Versione riveduta in testo originale dal Dott. GIOVANNI LUZZI”. In realtà il prof. Giovanni Luzzi fu solo il coordinatore fra i diversi revisori. Come si precisa nella prefazione alla “Nuova Riveduta”, la “Riveduta” risale al “1925 ed era l’ultima revisione proveniente da una serie di revisioni che ebbero il loro impianto di origine nel testo tradotto da Giovanni Diodati nel 1607 a Ginevra”. Esiste infatti anche una traduzione di Luzzi, conosciuta come “La Bibbia tradotta dai testi originali e annotata da Giovanni Luzzi”, edita in undici volumi dalla “Società Fides et Amor” di Firenze, nel 1930, comprendente anche i libri apocrifi, ma si tratta di un’opera completamente diversa.

Chiarito che la “Nuova Riveduta” si colloca nella tradizione del testo tradotto da Giovanni Diodati nel 1607 e interamente rivisto nel 1641, c’è da chiedersi quali siano le sue caratteristiche peculiari e come sia stato portato avanti il lavoro che si è concluso con l’edizione che presentiamo.

Quest’edizione della Bibbia si presenta come “NUOVA RIVEDUTA SUI TESTI ORIGINALI” per sottolinearne l’accuratezza, la fedeltà e l’aderenza ai testi originali ebraici e greci. Mentre il lavoro del Diodati si basava essenzialmente sul Textus Receptus, sia con la “Riveduta” che con la “Nuova Riveduta” si è voluto tenere conto di altri manoscritti venuti alla luce in tempi più recenti e che non potevano essere disponibili ai tempi del Diodati.

È utile ricordare che in quest’edizione della Bibbia stati inseriti nel testo quei versetti che erano stati messi a piè di pagina, perché mancanti in alcuni manoscritti. Essi sono stati però segnalati racchiudendoli fra mezze parentesi quadre.

Desideriamo altresì far presente che negli anni che sono seguiti alla pubblicazione della Nuova Riveduta sono sempre stati raccolti i suggerimenti fatti dai lettori e apportate quelle correzioni di carattere tipografico, stilistico o altro che si rendevano necessarie per mantenere integro il suo grado di fedeltà e di scorrevolezza.

Ausili per lo studio

La novità della Nuova Riveduta sta nelle diverse edizioni proposte al pubblico. Anche l’edizione più economica contiene un certo numero di riferimenti posti all’inizio di ogni paragrafo. Queste citazioni non riguardano solo le narrazioni sinottiche o parallele, ma permettono anche di ampliare e approfondire l’argomento trattato e di averne un quadro sufficientemente completo attraverso tutta la Bibbia. È uno strumento particolarmente utile per comprendere le diverse verità e insegnamenti nel contesto delle Sacre Scritture. Di particolare pregio è la Bibbia modello studio (formato medio) che arricchisce il testo con una catena di 85.000 versetti paralleli. In questo caso i riferimenti paralleli non riguardano solo l’insieme del versetto, ma quasi sempre si riferiscono alle singole parole, permettendo collegamenti biblici più precisi e più mirati.

La Nuova Riveduta è completata da un dizionario biblico. Molto utili sono poi le tavole cronologiche e quella dei pesi e delle misure. Il volume comprende anche quattordici cartine geografiche a colori.

Le edizioni della Nuova Riveduta 1994

La Bibbia con commenti di C. I. Scofield

Leggi il seguito Modelli disponibili (francese)

La sacra Bibbia

Modelli disponibili (francese)